Il commento di un docente della sezione classica  
Insegnare altro non è che partire con gli studenti per un avventuroso viaggio di esplorazione. Ogni giorno senza paura. Giù fino alle radici della cultura europea a dialogare con Platone, su su fino alle incerte frontiere dei nuovi linguaggi di comunicazione.
In questo viaggio come insegnante non devo temere di affrontare le nuove Colonne d'Ercole, perché dal remoto passato Ulisse è lì ad indicarmi che il destino dell'uomo è la sfida della conoscenza.
Per non essere travolti dalla rivoluzione mediatica, per mantenere il controllo strategico della tecnologia che fa muovere parole, suoni, immagini in uno spazio nuovo, bisogna correre il rischio della scoperta.
Da qui è nata la transizione dalla fantasia dell'Iliade e dell'Odissea alla fantasia della creazione grafica al computer. Senza contraddizione perché si mette in gioco la stessa passione per il bello, la stessa gioia della fatica intellettuale, lo stesso entusiasmo per la scoperta.
Ma senza rinunciare alla serietà di un confronto critico; altrimenti è come una vacanza in un villaggio turistico: torni senza conoscere né quella terra né la sua gente. Sperimentare senza rinnegare tradizione e rigore scientifico: sarebbe potuto avvenire in un altro liceo, certo, ma al Newton è la realtà. Per questo i nostri studenti affrontano serenamente la sfida dell'Università che si rinnova.
laboratorio multimediale  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Carlo Fontana, docente di Lettere Classiche e di Comunicazione Multimediale nella sezione classica  
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