Successi ed entusiasmo alle Olimpiadi di Lingua italiana

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Una gara per la lingua italiana, così bistrattata nella comunicazione di tutti i giorni.
Il Liceo “Newton” ha vinto la prestigiosa competizione che si è svolta a Firenze venerdì 14 e sabato 15 ottobre 2011.
Le Olimpiadi di Lingua Italiana, volute dal Ministero dell’Istruzione in occasione dei 150 anni dell’Unità, hanno rappresentato un’occasione per riconoscere le eccellenze del complesso mondo della scuola.
La gara è stata ospitata a Palazzo Vecchio, sede del Comune. Insomma a “casa” del maestro, Dante Alighieri, che per primo diede dignità letteraria a quella che fino a quel momento era stata la lingua del popolo: il volgare.
Quando Isidoro di Siviglia (VII secolo d. C) scriveva nelle sue Etymologiae: “Non è un popolo che fa una lingua, ma è una lingua che fa un popolo”, non pensava all’Italia, ma questa affermazione fu particolarmente vera per la nostra Nazione, che per secoli non fu solo “una mera espressione geografica”, ma ebbe fin dall’inizio una chiara identità linguistica e culturale. “Il bel paese dove il sì suona” è diventato uno stato unitario e una realtà politica molto più tardi, e la nostra lingua ha giocato una partita fondamentale nel processo di unificazione
La preselezione ha portato in finale tre scuole per Regione: in Piemonte il Liceo Newton con Luca Nada per la sezione scientifica e Silvia Balzola per quella classica, e lo storico Liceo Cavour di Torino.
Gli allievi del “Newton”, accompagnati dalle loro insegnanti Antonella Perotti e Simonetta Sabello, si sono distinti anche alla finale fiorentina:
Luca Nada, 5° C scientifico, ha ottenuto il secondo posto nella classifica nazionale,
Silvia Balzola, III A classico, è arrivata quindicesima tra i 60 partecipanti che si sono sfidati sulle competenze linguistiche a Palazzo delle Signorie.
Una “singolar tenzone” all’ultima parola.
Hanno un sorriso gentile i vincitori, nessuno stereotipo del secchione: i ragazzi che sono arrivati in finale sono disinvolti, rigorosi, intelligenti.
Silvia, 18 anni, capelli rossi come la “ragazzina” di Charlie Brown : “Nonostante i tagli alla scuola, ci sono tanti docenti che sanno insegnare con passione e ci aiutano a crescere a scuola – dice -. L’esperienza a Firenze è stata bellissima”.
Luca, 18 anni, hobby il basket : “La manifestazione è stata ben organizzata: le conferenze all’Accademia della Crusca, la visita di Palazzo delle Signorie, ci siamo sentiti al centro di un evento culturale importante, persino elitario”.
E’ vero: sono stati gli ospiti d’onore a casa del “Maestro” delle lingua italiana, Dante Alighieri. Oltre alle conferenze di Sermonti e Dal Cin, hanno avuto una giuria prestigiosa con i “nomi” importanti come Luciano Canfora, Francesco Sabatini, e poi Nicoletta Maraschio, Ugo Cardinale, Luciano Favini, Silvia Morgana, Luca Serianni.
E il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha rivolto loro un augurio: “La competizione è positiva quando serve a valorizzare il talento. In futuro, mettetelo al servizio della collettività”.