Presentazione del libro "Manuale di scrittura giornalistica" del prof. Ugo Cardinale
Un buon giornalista deve saper lavorare con la lingua, sia che operi nell'intrattenimento televisivo, sia che si occupi della redazione di un giornale tradizionale, o di un giornale on-line. L'era televisiva sembrava aver soppiantato la comunicazione scritta della notizia, ma così non è stato. Il giornale, nella versione su carta stampata, continua a resistere alle usure del tempo, anche se spesso appare "inattuale" rispetto alla comunicazione in tempo reale. La scrittura non è ancora destinata al tramonto e apprenderne l'arte è quindi un requisito di base del buon giornalista, che si deve calare nella situazione e far proprio un obiettivo di comunicazione specifico, rivolgendosi ad un pubblico ben definito di potenziali ascoltatori/lettori. Questo "Manuale di scrittura giornalistica" guida lo studente nell'apprendimento del mestiere, coniugando magistralmente il rigore scientifico agli strumenti pratici che il futuro giornalista dovrà possedere.

Ugo Cardinale, residente ad Ivrea, è un linguista, filologo, lessicografo, organizzatore di eventi culturali. Ha insegnato per molti anni Linguistica Generale Università di Trieste, focalizzando i suoi interessi sui meccanismi cognitivi della lettura e della scrittura, sulla lessicologia e sulla lessicografia (in particolare sui neologismi e sul lessico fondamentale), sulla scrittura giornalistica e più in generale sull'insegnamento dell'italiano. Nel suo primo libro (La Lettura, Bologna 1981) ha intuito il ruolo importante della Linguistica Testuale e della nozione di "testo" per il superamento della querelle tra metodo analitico e metodo globale nell'insegnamento e nell'apprendimento della lettura. Da questa esperienza sono nate altre intuizioni sulla possibilità di estendere anche alla didattica delle lingue classiche la portata teorica della nozione di 'testo'. Risultato di tali ricerche è la cura di due importanti volumi Essere e Divenire del Classico e Nuove chiavi per insegnare il Classico, che comprendono contributi innovativi e confermano il suo interesse a coniugare ricerca teorica e innovazione didattica. Frutto di tale approccio è anche la messa a punto di una scheda diagnostica di rilevazione delle competenze linguistiche per i licei e di strumenti operativi per l'insegnamento della scrittura giornalistica. La passione per la lessicografia si è tradotta nella redazione (con Manlio Cortelazzo) del DPN (Dizionario di Parole Nuove), libro entrato nelle classifiche dei più venduti nel 1987, e del DAIF (Dizionario Antologico dell'Italiano Fondamentale).