CHIVASSO - INTERESSANTE SEMINARIO DELLA PROF. BODA
CHIVASSO – Studenti delle classi 3a G e 4a G del Liceo scientifico delle scienze applicate del “Newton” a confronto con le neuroscienze, nell’incontro avuto, prima delle vacanze natalizie, con la professoressa Enrica Boda nell'ambito del progetto "A tu per tu con la ricerca" di Fondazione Diasorin e Fondazione Telethon. Enrica Boda, nata e formatasi a Torino, ha conseguito laurea in Neurobiologia e dottorato di ricerca in Neuroscienze presso l’ateneo torinese. Dopo un periodo di ricerca con la supervisione della professoressa Annalisa Buffo al Neuroscience Institute “Cavalieri Ottolenghi”, è oggi professoressa associata di Anatomia umana del dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Torino. La sua attività di ricerca si focalizza sullo studio della fisiopatologia delle cellule gliali e della comunicazione glia-neurone nel contesto di patologie ipo e de-mielinizzanti del sistema nervoso centrale.
Il seminario con gli studenti del “Newton” è stato strutturato dalla relatrice in due momenti. La prima ora è stata dedicata al suo percorso di studi e formazione, e soprattutto alla vita quotidiana del ricercatore: cosa significa fare ricerca ogni giorno, partecipare a congressi internazionali, leggere e scrivere articoli scientifici, analizzare dati sperimentali. Nella seconda ora ha illustrato le frontiere della ricerca neuroscientifica, condividendo il lavoro che il suo team svolge quotidianamente: le ricerche si concentrano sulla capacità di riparazione del sistema nervoso centrale in seguito a traumi, ictus e malattie neurodegenerative come l'atassia cerebellare, la corea di Huntington, la sclerosi multipla e il morbo di Alzheimer.
La professoressa Boda ha presentato casi concreti, come quello dei "good readers" e "poor readers", mostrando attraverso dati scientifici e immagini come la struttura cerebrale si modifichi in base agli stimoli ricevuti nell'infanzia e l'adolescenza. Ha spiegato come l'esposizione a esperienze ricche, come la lettura fin da piccoli, favorisca lo sviluppo di capacità cognitive maggiori nelle aree del cervello dedicate all'apprendimento. Gli studenti hanno potuto visualizzare graficamente i cambiamenti nella struttura cerebrale, comprendendo concretamente l'impatto che le esperienze quotidiane hanno sullo sviluppo neurologico.
"Ho partecipato all'iniziativa con piacere – ha detto Enrica Boda –: è sempre bello incontrare gli studenti e raccontare cosa facciamo nei laboratori di ricerca, e oggi con gli allievi del ‘Newton’ è stata un'esperienza ancora più arricchente del solito: hanno fatto molte domande, sono stati molto attenti e partecipi... Spero di aver raccontato loro qualcosa di nuovo e di aver stimolato il loro interesse verso la ricerca e le neuroscienze”.
Soddisfatta la professoressa Sara Gnavi, docente di scienze del Liceo e referente del progetto: "Attività di orientamento come queste sono fondamentali per i nostri studenti. Grazie alla vincita nel concorso Diasorin nel 2024 si sono aperte varie opportunità per la scuola e i ragazzi: ampliare tecnologie e strumentazione del nostro laboratorio, permettendoci di fare esperimenti complessi nell'ambito delle biotecnologie; offrire nuovi stimoli in termini di seminari tenuti da docenti universitari, corsi di formazione pratici in laboratorio e confronto con docenti di tutta Italia. Questo ci stimola a migliorare e ampliare sempre la nostra offerta formativa: quest'anno con due corsi extracurricolari, uno nell'ambito delle neuroscienze e l'altro di orientamento alle facoltà scientifiche”.
"Questi incontri – ha concluso la dirigente scolastica Vincenza Tascone – sono ben più di una semplice lezione: sono finestre aperte sul mondo reale della ricerca scientifica. I nostri studenti hanno potuto toccare con mano cosa significa dedicarsi alla scienza, con tutte le sue sfide e soddisfazioni. È attraverso esperienze come questa che aiutiamo i giovani a fare scelte consapevoli per il loro futuro, mostrando che la ricerca non è un mondo inaccessibile, ma una strada concreta che richiede passione, impegno e curiosità".
Per maggiori informazioni sul progetto a cui ha preso parte il “Newton”: www.fondazionediasorin.it/it/progetti/8/a-tu-per-tu-con-la-ricerca.
Articolo di Franca Sarasso, pubblicato su “Il Risveglio Popolare” il 15 gennaio 2026