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"A tu per tu con la ricerca": il Liceo Newton incontra le neuroscienze

19/12/25/ Successi e resoconti

Gli alunni delle classi 3G e 4G incontrano la Dott.ssa Enrica Boda nell'ambito del progetto "A Tu per Tu con la Ricerca"

Gli studenti delle classi 3G e 4G del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate Newton hanno incontrato giovedì 18 dicembre la Dott.ssa Enrica Boda, professoressa associata presso l'Università di Torino e ricercatrice del NICO ("Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi") di Orbassano, nell'ambito del progetto "A Tu per Tu con la Ricerca" promosso dalla Fondazione Diasorin in collaborazione con Fondazione Telethon ETS.

Un viaggio nel mondo della ricerca neuroscientifica

La Dott.ssa Boda ha strutturato l'incontro in due momenti distinti. La prima ora è stata dedicata al suo percorso di studi e formazione, dalla laurea al dottorato, e soprattutto alla vita quotidiana del ricercatore: cosa significa concretamente fare ricerca ogni giorno, partecipare a congressi scientifici internazionali, leggere e scrivere articoli scientifici, analizzare dati sperimentali. Gli studenti hanno così potuto comprendere non solo gli aspetti accademici, ma anche le sfide, le soddisfazioni e la dimensione umana di chi sceglie la carriera scientifica.

Nella seconda ora, la ricercatrice ha illustrato le frontiere della ricerca neuroscientifica, condividendo il lavoro che il suo team svolge quotidianamente. Le sue ricerche si concentrano sulla capacità di riparazione del sistema nervoso centrale in seguito a traumi, ictus e malattie neurodegenerative come l'atassia cerebellare, la corea di Huntington, la sclerosi multipla e il morbo di Alzheimer.

Particolare attenzione è stata dedicata allo studio della plasticità della mielina e di come la sua produzione sia regolata dalle esperienze, sia positive che negative. La Dott.ssa Boda ha presentato agli studenti casi concreti, come quello dei "good readers" e "poor readers", mostrando attraverso dati scientifici e immagini come la struttura cerebrale si modifichi in base agli stimoli ricevuti durante l'infanzia e l'adolescenza. Gli studenti hanno potuto visualizzare graficamente i cambiamenti nella struttura cerebrale, comprendendo concretamente l'impatto che le esperienze quotidiane hanno sullo sviluppo neurologico.

Le parole della ricercatrice

"Ho partecipato all'iniziativa di Fondazione Diasorin con vero piacere: è sempre bello incontrare gli studenti e raccontare cosa facciamo nei laboratori di ricerca", ha dichiarato la Dott.ssa Boda al termine dell'incontro. "Oggi con gli studenti del Liceo Newton è stata un'esperienza ancora più bella e arricchente del solito: hanno fatto molte domande, sono stati molto attenti e partecipi, mi hanno chiesto degli esperimenti e delle ricerche che portiamo avanti in laboratorio. Spero di aver raccontato loro qualcosa di nuovo e di aver stimolato il loro interesse verso la ricerca e le neuroscienze."

Un'opportunità per il futuro degli studenti

"Poter portare avanti attività di orientamento come queste è fondamentale per i nostri studenti", sottolinea la professoressa Sara Gnavi, docente di Scienze e referente del progetto. "Grazie alla vincita del concorso Diasorin nel 2024 si sono aperte molte opportunità per la nostra scuola e per i ragazzi. Il concorso non ci ha solo dato l'opportunità di ampliare le tecnologie e la strumentazione di cui è dotato il nostro laboratorio, permettendoci di fare esperimenti complessi nell'ambito delle biotecnologie con un approccio simile alla ricerca scientifica universitaria, ma ci offre anche nuovi stimoli in termini di seminari di formazione tenuti da docenti universitari, corsi di formazione pratici in laboratorio e confronto con docenti di tutta Italia. Questo ci stimola a migliorare e ampliare continuamente la nostra offerta formativa. Lo scorso anno, attraverso un corso di Anatomia Umana e uno di Biotecnologie; quest'anno con due corsi extracurricolari, uno nell'ambito delle neuroscienze e l'altro di orientamento alle facoltà scientifiche, dove abbiamo proposto agli studenti attività laboratoriali di chimica, biochimica, bioinformatica, biotecnologie e microbiologia. Tutti i corsi, rivolti a tutti gli alunni del liceo interessati, si sono svolti nel laboratorio di scienze e nel laboratorio di Design and Digital Humanities. I ragazzi possono così confrontarsi direttamente con chi fa ricerca ogni giorno e scoprire percorsi professionali che altrimenti potrebbero sembrare distanti."

La Dirigente Scolastica Vincenza Tascone ha evidenziato il valore formativo dell'iniziativa: "Questi incontri rappresentano molto più di una semplice lezione: sono finestre aperte sul mondo reale della ricerca scientifica. I nostri studenti hanno potuto toccare con mano cosa significa dedicarsi alla scienza, con tutte le sue sfide e soddisfazioni. È proprio attraverso esperienze come questa che possiamo aiutare i giovani a fare scelte consapevoli per il loro futuro, mostrando loro che la ricerca non è un mondo inaccessibile, ma una strada concreta che richiede passione, impegno e curiosità. Siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri studenti queste opportunità."

Le voci degli studenti

L'entusiasmo e l'interesse suscitati dall'incontro emergono chiaramente dalle parole degli studenti delle classi 3G e 4G.

Angiolina La Pietra (3G) ha apprezzato particolarmente l'ampliamento delle sue conoscenze: "Il seminario ha ampliato le mie conoscenze sulle neuroscienze, soprattutto grazie al racconto dei progetti di ricerca sullo sviluppo dell'encefalo. Questo incontro mi ha avvicinato alla ricerca scientifica e sto pensando di approfondire questo ambito in futuro."

Nada Attia (3G) ha trovato nell'incontro una conferma alla sua passione: "Il seminario mi ha chiarito molte cose e mi ha fatto appassionare ancora di più alle neuroscienze. Sono molto appassionata di biologia e anatomia, e capire come funziona il corpo umano, come apprendiamo, come pensiamo è davvero affascinante. Questo incontro mi ha convinta ancora di più a scegliere medicina."

Elisa Lorenzini (3G), già interessata alle neuroscienze, ha trovato nell'incontro una risposta alle sue aspettative: "Ero molto curiosa di questo incontro perché vorrei intraprendere un percorso di studi in neuroscienze e diventare ricercatrice scientifica. Mi ha colpito la passione con cui la Dott.ssa Boda parlava dei suoi studi, in particolare della ricerca sulla plasticità della mielina. Mi ha colpito anche il fatto che abbia condiviso aspetti della sua vita privata, facendoci capire quanto questo percorso sia totalizzante ma anche gratificante."

Giorgio Iacovangelo (4G), pur essendo orientato verso matematica e fisica, ha trovato l'incontro molto stimolante: "Mi ha colpito particolarmente quando la Dott.ssa Boda ha parlato delle difficoltà della carriera scientifica, soprattutto per quanto riguarda le differenze di genere nella ricerca. Ho apprezzato molto il fatto che abbia sempre supportato le sue spiegazioni con dati scientifici e grafici, permettendoci di visualizzare concretamente i cambiamenti nella struttura cerebrale."

Matteo Bertoglio (4G) ha scoperto un nuovo mondo di possibilità: "Prima di questo incontro non avevo mai considerato le neuroscienze come possibile percorso di studi. Ascoltare il punto di vista di chi vive quotidianamente in questo ambiente ha trasformato un'idea astratta in qualcosa di concreto. La parte che mi ha colpito maggiormente è stata quella sulla plasticità cerebrale e su come apprendiamo in modo diverso in base all'età: un ambito affascinante con grandi potenzialità per la ricerca."

Luca Pintonello (4G) ha apprezzato l'approccio diretto e personale della ricercatrice: "Mi aspettavo qualcosa di più formale, invece la professoressa, con un linguaggio comprensibile e coinvolgente, è riuscita ad attirare la mia attenzione. Non ci ha parlato solo del percorso di studi necessario, ma ci ha raccontato anche la sua esperienza personale, spiegandoci come questo lavoro offra grande flessibilità nella gestione dei tempi e degli impegni familiari."

Il progetto "A Tu per Tu con la Ricerca"

Il Liceo Newton ha avuto accesso al percorso quinquennale "A Tu per Tu con la Ricerca" grazie alla vincita del terzo premio nel Concorso Mad for Science 2023/24 con il progetto "Studio dell'effetto di probiotici di ultima generazione (VLS#3) su ceppi di Lattobacilli coltivati in un ambiente 3D fluidodinamico". Questo incontro rappresenta la seconda annualità di un programma che accompagnerà la scuola per cinque anni, offrendo agli studenti opportunità continue di confronto con il mondo della ricerca scientifica.

Lanciato per la prima volta nell'anno scolastico 2023-24, il progetto "A tu per tu con la Ricerca" è realizzato dalla Fondazione Diasorin in collaborazione con la Fondazione Telethon ETS. Giunto alla sua terza edizione consecutiva, il progetto si rivolge alle studentesse e agli studenti delle scuole della rete Mad for Science con l'obiettivo di avvicinare i giovani al mondo della ricerca e favorire l'orientamento alle carriere scientifiche.

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