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Beatrice Rizzuti vince il Prix Clara

15/03/26/ Successi e resoconti

La sera del 18 febbraio 1971, Ryan Douglas ricevette una lettera e si rese conto che qualcosa non andava.

Inizia così il racconto “Peccato”, con cui Beatrice Rizzuti, studentessa della 2A del Liceo classico della Comunicazione, è risultata tra i dodici vincitori del Prix Clara, lanciato in Italia dalla casa editrice Marietti e riservato alle ragazze e ragazzi fra i 13 e i 18 anni. Il concorso, nato in Francia nel 2006 per volontà di Bernard Spitz e istituito in memoria di sua figlia Clara, morta improvvisamente per una malattia cardiaca all'età di 13 anni, si è avvalso di una giuria prestigiosa, composta tra gli altri da Eraldo Affinati, Chiara Valerio, Valeria Parrella e Sandro Veronesi, solo per citare alcuni tra i nomi più noti.

Il racconto è stato premiato lo scorso ottobre nella raffinata cornice dell’Ambasciata di Francia presso Palazzo Farnese a Roma in una cerimonia che la giovane scrittrice ha definito molto “emozionante”.

Parlando di sé, Beatrice afferma che scrivere è sempre stato il suo modo privilegiato di esprimere le proprie emozioni, e di aver deciso di partecipare al Prix Clara perché sentiva il bisogno di mettersi alla prova, “di dare una forma concreta a un’idea che le girava in testa da tempo.”

Il racconto, che ha come protagonista un uomo semplice, solitario, dalla vita quasi asettica, ruota intorno al tema dell’identità, all’interno di un’atmosfera onirica e misteriosa, che cattura e avvolge il lettore fin dall’incipit.

“Il mio racconto è nato quasi per caso” - continua Beatrice - “da una scena che mi è venuta in mente all’improvviso, come se i personaggi avessero bussato alla mia porta chiedendomi di raccontare la loro storia”.

Un esordio in un certo senso pirandelliano, quindi, il cui successo ha reso la giovane autrice “incredula e felice”, e allo stesso tempo motivata a raccontare presto altre storie, altre vite, altri sogni.

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