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Giovani e lettura, la sfida passa dal web: il progetto “Ti racconto” del Liceo Newton

16/05/26/ Successi e resoconti

Come si fa ad avvicinare i ragazzi alla lettura nell’era di Internet? In un tempo dominato da schermi, notifiche e contenuti veloci, la risposta potrebbe arrivare proprio dai giovani. È questa l’idea alla base del progetto “Ti racconto”, realizzato dalla classe 3ªA del Liceo Newton, indirizzo Classico della Comunicazione, nell’ambito dei percorsi per Formazione scuola lavoro (ex PCTO).

L’iniziativa nasce dall’esperienza sul campo: i libri letti durante gli anni di scuola, romanzi e racconti che hanno accompagnato lezioni e riflessioni, sono stati reinterpretati dagli studenti in chiave moderna, diventando strumenti di comunicazione capaci di parlare ai loro coetanei. “Abbiamo scelto di utilizzare come spunto le letture che abbiamo condiviso con i docenti – racconta Sandra– e le stiamo trasformando in giochi, podcast e percorsi di lettura condivisi, per incuriosire soprattutto i lettori più giovani”.

La scommessa del progetto è ambiziosa: usare la tecnologia digitale e le strategie tipiche dei social network non come alternativa alla lettura, ma come ponte verso di essa. Un modo per riportare i ragazzi al contatto con i libri, siano essi cartacei o digitali, sfruttando linguaggi e strumenti a loro familiari.

Al centro dell’iniziativa resta la convinzione che leggere significhi sviluppare un potenziale enorme: stimola l’immaginazione, accresce le conoscenze, alimenta la curiosità e rafforza il pensiero critico. Un patrimonio che oggi si trova a competere con l’immediatezza e la pervasività di Internet.

Il progetto, curato dalla professoressa Lorenza Pasquariello, è realizzato in collaborazione con la fondazione Esperienze di Cultura Metropolitana e con la Biblioteca multimediale Archimede, che hanno sostenuto l’iniziativa offrendo competenze e spazi di confronto. Proprio il contributo della Biblioteca si è rivelato fondamentale per guidare gli studenti nella valorizzazione dei contenuti e nella costruzione di percorsi accessibili e coinvolgenti. La dottoressa Loredana Prisco ha seguito gli studenti in questo percorso di formazione, mentre Giovanni Gualtieri, tecnico audio e video della Sala conferenze Primo Levi e del Teatro Garibaldi ha messo a disposizione le sue competenze per aiutare i ragazzi a realizzare i podcast. Gli allievi si sono messi alla prova trasformandosi in giornalisti in occasione dell’incontro con Pietro Grasso, ex magistrato, procuratore nazionale dell’antimafia e poi presidente del Senato della Repubblica. Annapaola Martini e Sandra Bonisolo hanno raccolto la sfida intervistandolo e moderando l’incontro che si è svolto martedì 3 febbraio nella Sala Primo Levi, in presenza di un pubblico numeroso e attento. “E’ stata un’esperienza molto interessante” spiegano con la soddisfazione di chi è riuscito ad affrontare una prova impegnativa. Hanno saputo gestire in modo efficace la conversazione con l'ex magistrato, che ha parlato della penetrazione delle associazioni mafiose nel tessuto sociale italiano e ha sottolineato l'importanza di portare il tema al centro del dibattito pubblico. “Pietro Grasso è stato molto disponibile – aggiunge Annapaola -. Ha presentato anche il suo testo “Da che parte stai? Tutti siamo chiamati a scegliere”, una graphic novel pensata per avvicinare gli studenti a un tema così drammatico e urgente”. L’ex magistrato ha ricordato che la mafia va combattuta innanzitutto conoscendo in quale modo si organizzano e operano le cosche mafiose. “E’ un uomo che ama il suo lavoro, nonostante le difficoltà, ed è molto disponibile a incontrare i ragazzi delle scuole – conclude Sandra -. Oggi è questo il compito che sente come un dovere”. Pietro Grasso ha incontrato anche le classi 1A e 1B  in occasione del Festival della letteratura di Chivasso.

L’esperienza del FSL “Ti racconto” dimostra così che la distanza tra giovani e libri non è incolmabile: basta cambiare prospettiva e linguaggio. E forse, per riportare la lettura al centro, la strada migliore è proprio quella indicata dai ragazzi stessi.

Articolo pubblicato dal giornale La Voce.

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